FAQ

1. Potrei conoscere la data di pubblicazione e scadenza dell’avviso?

L’Avviso Factory è stato pubblicato sul BURP n. 55 del 19/4/2018 ed ha subito alcune modifiche e integrazioni pubblicate sul BURP n. 75 del 7/6/2018, sul BURP n. 96 del 19/7/2018 e sul BURP 101 del 02/08/2018. Le modifiche apportate in quest’ultimo informano che il termine di scadenza indicato al punto 5) del paragrafo F) “Modalità e termini per la presentazione delle candidature” dell’Avviso “Selezione Factory” è prorogato alle ore 14.00 del 14/9/2018.

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2. La Factory selezionata dovrà svolgere l’attività di accompagnamento in Puglia presso location messe a disposizione da ARTI ?

Le Factory dovranno formalizzare la propria sede legale e operativa in Puglia. Le location non saranno fornite dall’ARTI.

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3. In relazione alla definizione di Factory prevista dall’avviso, si chiede se sia possibile costituire la Factory sotto forma di ATS / ATI o costituire la Factory in forma societaria, in quanto forma giuridica prevista dalla normativa vigente?

L’ARTI ha deciso di lasciare tutta la libertà ai soggetti beneficiari di scegliere la formula ad essi più idonea, nell’ambito della normativa vigente. Pertanto, è senz’altro possibile costruire la Factory sotto forma di ATS (che nel nuovo codice è definita “Raggruppamento Temporaneo di concorrenti”).

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4. Le imprese e i consorzi di imprese possono partecipare all’Avviso ?

Sì, purché risultino tutti attivi da almeno cinque anni dalla data di pubblicazione dell’avviso. Al paragrafo C.2 “Soggetti attuatori degli interventi” si specifica che possono partecipare “Imprese e consorzi di imprese attivi da almeno cinque anni, dalla data di pubblicazione sul BURP del presente avviso”.

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5. Se le factory devono avere sede legale ed operativa in Puglia, ciò implica che il Soggetto Capofila debba possedere questi prerequisiti o uno dei soggetti ad essa partecipanti?

Al paragrafo C.2 “Soggetti attuatori degli interventi” si evidenzia che “Possono partecipare al presente Avviso, in qualità di Factory, i raggruppamenti composti da Soggetti pubblici e privati costituiti o che si impegnino a costituirsi in una delle forme giuridiche previste dalla normativa vigente…… Le Factory selezionate, entro 60 (sessanta) giorni dalla pubblicazione dell’elenco delle candidature ammesse, dovranno risultare formalmente costituite con sede legale e operativa localizzata in Puglia.” Tuttavia, nel Programma degli Interventi triennale (fac-simile di domanda) è necessario prevedere una sede operativa e nella “settima sezione” è necessario descrivere gli spazi fisici, le risorse tecniche e i servizi esterni da utilizzare per la realizzazione del Programma stesso. Pertanto, tali spazi dovranno essere disponibili presso uno dei Soggetti Partner o reperiti sul mercato.

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6. Uno stesso soggetto capofila può presentare candidaturasu più API?

Sì, è possibile. Ovviamente è opportuno tenere in considerazione quanto previsto al paragrafo C.2 “Soggetti attuatori degli interventi” (punto n. 3) nel quale si evidenzia che “Ogni Soggetto di cui al comma 1 non potrà partecipare a più di 3 (tre) Factory, pena l’inammissibilità di tutte le proposte progettuali, oltre la terza, pervenute in ordine cronologico, nelle quali lo stesso figuri.”

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7. Il soggetto capofila può partecipare ad un’altra Factory di cui non è capofila?

Sì, il soggetto capofila può partecipare ad un’altra Factory rispettando la condizione che “Ogni Soggetto non potrà partecipare a più di 3 (tre) Factory, pena l’inammissibilità di tutte le proposte progettuali, oltre la terza, pervenute in ordine cronologico, nelle quali lo stesso figuri.”

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8. Il partenariato può essere composto anche da Soggetti che non hanno la loro sede legale in Puglia?

Sì, certo.

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9. Nella costituzione del gruppo di lavoro, i coach possono appartenere al mondo delle imprese e anche al mondo universitario?

Al punto 7 del paragrafo C3 si indica che i coach “devono essere individuati dalle Factory, preferibilmente tra soggetti che hanno già supportato in passato l’avvio e/o il consolidamento di startup attraverso investimenti di tipo equity, a livello nazionale o internazionale, anche mediante il coinvolgimento delle Associazioni di Business Angels esistenti o di altre organizzazioni (es. Associazioni datoriali) che interagiscono ordinariamente con tali soggetti. Resta fermo che per tali attività dovranno essere impiegati solo Esperti e Tecnici di comprovata competenza ed esperienza maturata “sul campo”. Inoltre, i Mentori devono essere individuati dalle Factory preferibilmente tra imprenditori (che hanno esercitato complessivamente o che esercitano professionalmente l’attività di impresa da almeno cinque anni al momento della pubblicazione del presente Avviso), manager ed esperti “consolidati”, anche mediante il coinvolgimento delle Associazioni di Categoria datoriali.” Pertanto, non vi è alcun riferimento alla loro provenienza, ma piuttosto alla esperienza specifica acquisita negli anni.

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10. I team hanno un numero massimo di partecipanti?

La numerosità dei partecipanti sarà oggetto dell’avviso pubblico “Selezione Team” di prossima pubblicazione. Tuttavia i team dovranno essere composti da almeno due persone fisiche.

Team


11. Qual è la differenza tra Programma degli Interventi (PdI) e Piano di Attività (PdA)?

Le Factory si candidano con un Piano degli Interventi Triennale che deve descrivere in via generale, secondo le modalità indicate nell’Avviso e nella piattaforma web, il profilo dell’offerta di servizi (accompagnamento imprenditoriale e accelerazione d’impresa innovativa) che esse intendono tenere nell’erogazione dei predetti servizi durante il triennio.

Il PdA, invece, sarà concordato con i singoli Team a valle dello screening e descriverà il percorso personalizzato di ciascun Team, compreso il timing del percorso stesso che dovrà realizzarsi nell’arco di massimo 6 mesi. Pertanto, tutti i servizi (tra cui: fundraising, networking e business case) rivolti a ciascun Team nell’ambito del relativo percorso di accompagnamento devono essere erogati nell’arco delle 300 ore e dei 6 mesi.     

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12. Nelle LGO si legge che: “La metodologia di screening suggerita prevede che i Team destinatari possano essere opportunamente suddivisi in tre aggregati che raggruppano progetti d’impresa diversi per dimensioni o per codice ATECO, ma appartenenti alla stessa ApI”: i diversi aggregati, invece, possono fare riferimento ad API diverse?

Sì, in ciascun aggregato possono essere collocati team che fanno riferimento ad API diverse.

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13. Come deve essere composto il nucleo iniziale di Esperti da indicare nella domanda di candidatura? La rappresentatività per fasce (A, B e C) deve riguardare gli Esperti indicati da ogni singolo Soggetto aderente alla Factory o, invece, l’insieme del nucleo?

Deve riguardare l’insieme del nucleo. Pertanto, in teoria si potrà verificare il caso limite in cui un Soggetto aderente alla Factory indicherà degli Esperti solo di fascia A, un altro Soggetto che indicherà altri Esperti solo di fascia B e un altro Soggetto ancora che indicherà altri Esperti solo di Fascia C.

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14. Gli Esperti del nucleo iniziale devono necessariamente essere dipendenti dei Soggetti aderenti alla Factory?

No, non devono essere necessariamente dei dipendenti. Tali Esperti possono essere professionisti, imprenditori, manager e altre figure (tutti con il necessario profilo di esperienza e di competenza richiesto dall’Avviso) individuati dai Soggetti aderenti alla Factory. Il rapporto contrattuale tra tali Esperti e le Factory non è oggetto di rendicontazione (anche se tale rapporto deve essere posto in essere, formalizzato e archiviato dalle Factory). Inoltre, tale rapporto contrattuale può essere posto in essere sia direttamente con la persona fisica, sia con la Società e/o l’Ente a cui appartiene l’Esperto.

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15. È ammissibile la circostanza della presenza di più Coordinatori in presenza di più Team oppure in ogni caso il Coordinatore deve essere unico per ogni Factory?

È senz’altro possibile prevedere la presenza di più coordinatori nell’ambito della Factory. Si segnala che, in caso di sovrapposizione di due o più coordinatori nelle stesse ore di accompagnamento dedicate a uno o più Team, saranno conteggiate e riconosciute solo ed esclusivamente le ore effettuate da un solo Coordinatore dei Servizi.

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16. Il punto C2 comma 1 del bando riconosce tra i soggetti ammissibili a far parte del gruppo le “Associazioni di Categoria di rilevanza almeno regionale”. Cosa si intende con “almeno regionale”? Sono comunque ammissibili a far parte del raggruppamento articolazioni provinciali di organizzazioni di categoria di rilevanza nazionale.

La “rilevanza almeno regionale” identifica tutte quelle Associazioni di Categoria che possono rappresentare i loro associati almeno a livello regionale. Quindi, ad esempio, almeno al livello “pugliese” per le Associazioni pugliesi e almeno al livello “lombardo” per le Associazioni lombarde. Pertanto, non sono ammissibili le articolazioni provinciali o sub-regionali di Associazioni di Categoria. Ovviamente, le Associazioni di Categoria a livello nazionale sono senz’altro ammissibili.

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17. Oltre al limite di partecipazione a massimo tre Factory per un singolo soggetto, vi è anche un limite sulle Aree prioritarie che queste Factory possono riguardare. In altre parole, uno stesso soggetto può partecipare, ad esempio, a due o tre Factory che prevedano percorsi di accompagnamento nella medesima area d’intervento?

Sì, è possibile partecipare a più Factory che ricadono nella stessa area d’intervento, purché queste Factory siano costituite da raggruppamenti diversi. Infatti, non è possibile candidare più Factory aventi la stessa identica composizione di soggetti.

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18. Un’Università privata e telematica risponde alla fattispecie prevista al paragrafo C.2 di “Organismo di Ricerca/Università”?

Il punto C.2 dell’Avviso individua, tra i soggetti che possono costituire i raggruppamenti, le Università. Per Università deve intendersi le “Istituzioni universitarie regolarmente accreditate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – MIUR” e, fra queste, sono ricomprese le Università non Statali telematiche legalmente riconosciute. Tuttavia, si evidenzia che le Università telematiche saranno valutate in merito all’esperienza sul campo in materia di accompagnamento imprenditoriale e accelerazione d’impresa.

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19. Quali requisiti deve possedere un Distretto Produttivo affinché si possa candidare per l’avviso Factory?

È possibile che un Distretto Produttivo si candidi per l’avviso Factory, a condizione che:

1) abbia personalità giuridica;
2) proceda all’iscrizione all’Anagrafe Tributaria per ottenere il codice fiscale, in qualità di “organizzazione di persone o di beni prive di personalità giuridica” (art. 2 del DPR 29 settembre 1973 n. 605).

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20. La sezione 3 della candidatura prevede l’upload del cv in formato europass previa compilazione on-line. È possibile, in luogo della compilazione on line, allegare un cv formato europeo già in possesso del personale coinvolto nell’iniziativa, con indicazioni similari al template di cui all’allegato 1?

Il CV deve essere necessariamente e obbligatoriamente compilato:

1) online e/o uploadato, perché bisogna selezionare nel CV degli Esperti tutte le informazioni pertinenti con le attività di accompagnamento imprenditoriale, di accelerazione di impresa e di supporto agli investimenti. La ridondanza di informazioni su attività professionali non coerenti con i servizi che saranno erogati dalle Factory non è gradita;

2) secondo il template “Europass” riportato nell’application di candidatura, perché occorre garantire ai valutatori uno standard unico di CV su cui esprimersi.

Infine, si evidenzia che non bisogna allegare alcun documento al CV compilato online.

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21. Cosa si intende con il termine “ULA” e quali sono le modalità di calcolo?

Per “ULA” si intendono le Unità Lavorative nell’Anno a tempo pieno. Quando le Unità Lavorative sono impiegate a part-time o a tempo determinato (cioè, quando lavorano per meno di un anno pieno), ovvero quando risultano essere in congedo parentale o in maternità o in aspettativa, esse sono calcolate come frazione di ULA (es.: l’addetto con un part time al 50% = ULA 0,5). Tale calcolo riguarda non solo i dipendenti, ma anche i collaboratori (atipici e co.co.pro) e i soci che svolgono un’attività regolare nell’impresa. Sono esclusi dal computo gli apprendisti, gli stagisti e i tirocinanti.

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22. Se un soggetto estero non possiede la firma digitale, come è possibile finalizzare la candidatura?

A decorrere dal 1° luglio 2016, con la piena efficacia del Regolamento eIDAS (n. 910/2014), diviene obbligatorio per tutte le pubbliche amministrazioni che accettano firme digitali (o qualificate) accettare tutti i formati definiti nella DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2015/1506 DELLA COMMISSIONE dell’8 settembre 2015.
Per maggiori informazioni clicca qui.
Per consultare l’elenco dei fornitori autorizzati al rilascio della firma elettronica clicca qui e seleziona il Paese di tuo interesse.

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23. In caso della Factory in cui ci siano più Soggetti candidati che hanno lo stesso legale rappresentante, quest’ultimo deve firmare più volte o una sola volta i documenti in pdf?

Si precisa che, in caso di più Soggetti candidati che hanno lo stesso legale rappresentate, potrà essere apposta una sola firma sul documento di riferimento.
Inoltre, si fa altresì presente che le firme digitali di tutti i partner dovranno essere apposte sui seguenti documenti:

  • dichiarazione di impegno a costituirsi in raggruppamento;
  • domanda di candidatura.

Si evidenzia che tale procedura potrà avvenire attraverso la sottoscrizione, secondo il modello CAdES, aggiungendo sul documento da siglare tutte le firme dei rappresentanti legali, accompagnate dai relativi certificati (c.d. firme congiunte) al fine di rispettare i requisiti di forma previsti dal quadro normativo (*).

Si tratta, quindi, di produrre un documento a firme “parallele”, così come definite dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). Tramite questo meccanismo tutte le firme hanno lo stesso valore e sono indipendenti le une dalle altre, al pari di quando persone diverse appongono la loro firma in calce ad uno stesso documento cartaceo, per approvarne il contenuto. Un documento con firme parallele produce un file di tipo “nomefile.p7m”.

A tal proposito, si riporta la procedura da eseguire, con riferimento al manuale utente del Dike vers. 6:

  • assicurarsi che la propria smart-card sia inserita nel lettore
  • lanciare DiKe cliccando sulla relativa icona nel desktop
  • attivare il menù File – “Firma” (oppure cliccare sulla relativa icona)
  • attivare il menu File – “Seleziona File” (oppure cliccare sulla relativa icona)
  • selezionare il file che si intende firmare
  • scegliere tipologia di firma: CAdES
  • individuare la destinazione del file firmato, scegliendo la Directory
  • alla richiesta, digitare il PIN della propria smart card
  • se viene visualizzata la lista dei certificati presenti nella smart card: individuare il certificato con cui si intende firmare scegliendolo tramite un click
  • attendere la conclusione dell’operazione di firma
  • confermare con OK le finestre che mostrano esito ed estremi del firmatario
  • riprendere dal punto 4) per firmare un altro file o per aggiungere un’altra firma ad un file già firmato, oppure chiudere la lista dei file e uscire da DiKe.

 

(*) L’apposizione di firme multiple ad un documento informatico è normata dall’articolo 24 della Deliberazione CNIPA n.45/2009, così come modificata dalla Determinazione Commissariale 69/2010, n.69.

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